SCAMBIO SUL POSTO

Fotovoltaico con Scambio sul posto

Nel 2015 lo scambio sul posto è stato leggermente modificato per semplificare la sua gestione.
L’ Autorità per l’Energia Elettrica ha emesso una nuova delibera (Scarica la Delibera 20 dicembre 2012 – 570/2012/R/efr) finalizzata a semplificare la fruizione dei rimborsi e delle compensazioni economiche riservate a chi ha già un impianto fotovoltaico in scambio sul posto o chi ne vuole fare uno nuovo.
Oggi infatti, un utente che vuole fare l’impianto fotovoltaico (fino ai 200 Kw di potenza) può accedere al meccanismo dello scambio sul posto (ed in più chiedere la detrazione fiscale del 50%detrazione fiscale sui costi di installazione). Con questo meccanismo si possono attivare quindi l’autoconsumo e conseguentemente il risparmio in bolletta e poi la restituzione della stessa tramite la valorizzazione economica dell’energia prelevata e immessa.
La nuova regolazione è applicata a partire dall’anno 2015 ed è retroattiva, ovvero è valida ed è applicata per tutti gli impianti già in funzione in regime di scambio sul posto.
La delibera ha lo scopo di semplificare il conteggio dei rimborsi e dei contributi. Con l’aggiornamento del meccanismo dello scambio sul posto l’energia elettrica prodotta ed immessa in rete dal proprio impianto fotovoltaico, già valorizzata ai prezzi di mercato, viene rimborsata ora con corrispettivi medi forfetari annualmente definiti e pubblicati annualmente dall’Autorità.
 

Perchè scegliere lo Scambio sul Posto ?

Il sistema dello scambio sul posto , dal 2009 regolato dal Gse (Gestore dei Servizi Energetici), è un meccanismo per valorizzare ulteriormente l’ energia prodotta dal tuo impianto. Ulteriormente perchè, ricordiamolo, la prima e più significativa fonte di valorizzazione dell’energia prodotta è l’ autoconsumo immediato, istantaneo. La quota di energia autoconsumata non passa dal contatore bidirezionale, ma solo dal contatore di produzione, per passare direttamente al servizio della tua utenza. Questo passaggio “diretto” bypassa l’utilizzo della rete elettrica del gestore, evita quindi le spese ad esso connesse e le spese di prelevamento associate alla bolletta elettrica. L’energia non immediatamente autoconsumata viene immessa in rete. 

Cos’è lo Scambio sul Posto?

Lo scambio sul posto è una modalità di autoconsumo “differito nel tempo” dell’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, utilizzando la rete elettrica locale come se fosse un “serbatoio di stoccaggio” in cui depositare le eccedenze e da cui ri-prelevare al momento del bisogno a condizioni vantaggiose.
Il meccanismo è questo: l’utente paga come di consueto la bolletta ad Enel (o ad altro gestore) per tutta l’energia prelevata quando l’impianto non funziona (per esempio di notte). Per queste bollette pagate riceve un rimborso parziale dal Gse, attraverso acconti semestrali e conguagli annuali. Il rimborso è però nei limiti della quantità di energia precedentemente immessa.
A fine anno, tutta l’energia immessa in rete in più rispetto a quella ri-prelevata per i propri consumi, danno origine a dei crediti che verranno ulteriormente valorizzati dal Gse. Questa remunerazione si configura fiscalmente come se fosse una vendita e tecnicamente si chiama “liquidazione economica delle eccedenze“.
Semplificando ulteriormente: il proprietario dell’impianto riceve un contributo in conto scambio (sotto forma di parziale rimborso economico dell’energia pagata in bolletta), e poi può scegliere, nel caso in cui immette più di quanto preleva, tra la gestione “a credito” (per gli anni successivi) e la liquidazione monetaria delle eccedenze immesse in rete (che si configura ai fini fiscali come fosse una “vendita”).
Lo scambio sul posto non va confuso con l’incentivo. Sono due cose diverse: il primo è un modello di valorizzazione dell’energia immessa in rete. Il secondo è un modello di remunerazione “a fondo perduto” di tutta l’energia prodotta.
Ad oggi lo scambio sul posto + detrazioni fiscali (nel caso in cui l’impianto è al servizio dell’abitazione ed è minore di 20 kWp) è l’unica forma remunerativa per un impianto fotovoltaico

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